
Il vizio: Quando diventa una dipendenza malata?
Il passaggio da un vizio a una dipendenza è un processo complesso e spesso difficile da identificare.
Vizio: si riferisce a un’abitudine o a una pratica che, sebbene possa essere dannosa, può essere abbandonata con relativa facilità, senza causare un grande impatto sulla vita quotidiana.
Dipendenza: È una malattia cronica del cervello caratterizzata da un modello di ricerca compulsiva di una ricompensa, sia essa una droga, un comportamento o un’attività, nonostante le conseguenze negative.
In genere, alla base delle dipendenze ci sono, ad esempio, la paura, la mancanza di autostima, la solitudine. Così come l’immaturità emotiva, l’insicurezza, il desiderio di fuggire dalle responsabilità o dalla realtà della propria vita.
Allo stesso modo, fattori come la pressione sociale, gli abusi fisici e sessuali, lo stress e la guida dei genitori possono influenzare notevolmente la probabilità che una persona faccia uso di droghe e diventi dipendente.
I programmi di prevenzione che coinvolgono la famiglia, la scuola, la comunità e i media sono considerati efficaci per ridurre l’abuso di droga.
Diversi studi ritengono che il vizio peggiore sia l’eroina. È la sostanza che crea maggiore dipendenza, poiché fa aumentare i livelli di dopamina (il cosiddetto ormone del piacere) nel cervello fino al 200%.
Le dipendenze più comuni sono: alcol e tabacco (nicotina). L’alcol è considerato una sostanza legale, ma i suoi effetti sono molto gravi, così come il tabacco, tuttavia sembra esserci una maggiore consapevolezza sociale dei suoi effetti nocivi.
I tossicodipendenti hanno spesso uno o più problemi di salute legati alla droga, che possono includere malattie polmonari o cardiache, ictus, cancro o problemi di salute mentale.
Le persone con problemi di salute mentale hanno maggiori probabilità di diventare dipendenti.
Un vizio diventa una dipendenza quando la persona sperimenta quanto segue:
- Perdita di controllo quando si consuma o si svolge un’attività, nonostante i tentativi di ridurre o interrompere il consumo.
- Tolleranza: È necessaria una quantità crescente di sostanza o attività per ottenere lo stesso effetto.
- Astinenza: Si avvertono sintomi fisici o psicologici spiacevoli.
- Mentire: per nascondere la propria dipendenza.
Consigli per prevenire i vizi:
- Incoraggiarli ad avere amicizie positive.- Ascoltare le figlie e i figli.
- Rafforzare l’autostima.
- Parlare di droga con le figlie e i figli.
- Insegnate loro a dire NO.
- Imparate a riconoscere i segnali di pericolo.
- Conoscere i loro amici.
- Evitate certe compagnie e ambienti dannosi.
- Educarli a valori positivi nei confronti della vita.
- Sensibilizzarli sui rischi delle droghe.
- Avere strumenti emotivi.
- Vivere e coesistere in un ambiente sano.
- Promuovere una comunicazione assertiva.
- Avere abitudini di vita sane.
- Essere un buon esempio.
- Mantenere una buona comunicazione.
- Incoraggiare un comportamento responsabile.
- Conoscere le attività di vostro figlio e incoraggiare le attività ricreative.
- Incoraggiare l’onestà.- Cercate un aiuto professionale.
- Siate sempre gentili con le persone affette da dipendenza.
- Ascoltate la persona con dipendenza almeno quanto parlate.
- Siate sempre coerenti.
- Cercare di essere prevedibili.
- Mostrare amore e preoccupazione incondizionati.
- Sostenere il processo di cambiamento.
- Far conoscere sempre al tossicodipendente i suoi limiti.
Pertanto, le dipendenze non riguardano solo le droghe: Esistono dipendenze da sostanze, dipendenze comportamentali e dipendenze emotive. Inoltre, le dipendenze possono avere conseguenze devastanti per la persona. Allo stesso modo, il vizio è un’abitudine che, sebbene possa essere dannosa, può essere facilmente abbandonata senza conseguenze dannose per la persona.